Degustazioni d’Italia: Barolo Docg 2005, Boroli

Pubblicato da Francesco Vitocco il 6 dicembre 2011 17:16
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“Il re dei vini, il vino dei re”, ecco il biglietto da visita di un vino che è anche un simbolo dell’enologia italiana nel mondo: stiamo parlando del Barolo. E’, direi, quanto mai appropriato, nell’anno in cui si celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ricordare che un tempo il Barolo aveva un gusto molto più dolce e che la versione secca, apprezzata ai giorni nostri, la dobbiamo in gran parte a Camillo Benso conte di Cavour, che nel castello di Grinzane vinificò un nebbiolo meno zuccherino.
 
Il Barolo Docg 2005 dell’azienda Boroli è un grande esempio di versione base da vigne coltivate nella zona di Castiglione Falletto: il colore è il classico granato ed è consistente nel calice, dove forma numerosi archetti regolari. I sentori, che si apprezzano al meglio dopo aver stappato la bottiglia almeno un’ora prima, sono intensi e autorevoli, si sviluppano lentamente con richiami alla viola appassita, confettura di amarene, frutti di bosco e cacao,  seguiti in seconda battuta da cuoio, cannella e pepe, il tutto racchiuso da un velo di balsamicità. Al gusto è ricco, potente, dal tannino importante, caldo e polposo con un accenno di sapidità finale.
La struttura è quella dei vini che invecchieranno con grazia e si conserveranno molto bene nel tempo, un vino da portare in tavola e da condividere con le persone più care. Un vero amico per il dopopasto.