Frendy Energy: mini-idroelettrico a zero emissioni

Pubblicato da il 8 maggio 2012 11:00

L’Italia è un paese  ricco di canali, fiumiciattoli, ruscelli e piccole dighe, sopratutto al nord. Oltre 10 mila piccole cascate d’acqua alte circa  da 1,5 a 3 metri con una potenza tra i 50 Kwh e i 300 Kwh.

Frendy Energysi è specializzata in questo business di nicchia del mini-idroelettrico, inaugurando il primo impianto a livello mondiale in provincia di Novara. Il sistema è una turbina dotata di un innovativo inverter che sfrutta la corrente, i salti d’acqua e le piccole onde per produrre elettricità. Negli ultimi due anni l’azienda (450 mila euro di fatturato) ha realizzato con successo già quattro impianti per una produzione di 6 milioni di Kwh, pari al fabbisogno di 2.400 famiglie, evitando ogni anno l’emissione di 5 mila tonnellate di CO2.

«Il costo di un impianto, in grado di generare 1-1,5 Gwh l’anno», dichiara l’ad Rinaldo Denti, «si aggira fra 800 mila e 1,2 milioni di euro e garantisce, in base agli incentivi, un ritorno economico di 220-300 mila euro all’anno». Nella sola Lombardia si potrebbero produrre 30 Mw di energia idroelettrica su 56 salti d’acqua. Attualmente in Italia sono installate 2.729 centrali idroelettriche per una potenza totale di 17.875 Mw. «Puntiamo ora a esportare anche all’estero la nostra tecnologia».