Nucleare, Amano: “Espansione più lenta ma continua”

Pubblicato da Franco Cavalleri il 14 settembre 2011 10:06

L’espansione dell’energia nucleare nel mondo rallenta ma continua. Lo ha affermato yukiya Amano, direttore della International Atomic Energy Agency (IAEA) durante una riunione del board of governors che dirige l’agenzia.

Nonostante il rallentamento causato dall’incidente di Fukushima Daiichi, che ha messo in luce la necessità di rivedere e rendere più stringenti ed efficaci i criteri di sicurezza degli impianti nucleari, entro la metà del secolo il numero dei reattori nel mondo salirà considerevolmente: l’aumento si situerà tra i 90 ed i 350 reattori in più. Dovesse verificarsi l’ipotesi più ottomita 350 nuovi reattori nei prossimi quarata anni – si tratterebbe di un quasi raddoppio rispetto ai 432 operativi oggi.

La forbice tra scenario più ottimista e meno ottimista è dovuta alle incertezze in materia di sicurezza che ancora bloccano diversi paesi nell’attuazione dei rispettivi piani di espansione dell’industria nucleare per usi civili. Se queste incertezze dovessero essere superate, però, Amano ed i tecnici IAEA si aspettano un forte e rapido sviluppo del settore.

Il maggior incremento avrà luogo, come ci si poteva aspettare, in Cina ed in India, paesi che hanno fatto del nucleare la base per spingere il loro sviluppo economico e tecnologico.

Un punto dolente dello scenario disegnato dagli esperti di Amano è che il grosso, o la quasi totalità, dell’increento avverrà in paesi che già oggi dispongono di reattori nucleari. Ovvero, è difficile che il ‘club del nucleare’ faccia nuovi membri, accogliendo nuovi paesi.